Rassegna Stampa

Chirurghi riparano grave lesione del pavimento pelvico con gel di piastrine

Giovane profuga di guerra con lesione traumatica del pavimento pelvico (da probabile violenza), caratterizzata da una devastazione rettovaginale e un unico meato (cloaca), è stata trattata chirurgicamente nel mese di settembre u.s. presso il Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Università La Sapienza di Roma, utilizzando un composto di gel di piastrine e globuli bianchi in grado di accelerare la riparazione di questi tessuti. La donna presentava incontinenza fecale totale, infezioni urinarie ricorrenti, e impossibilità ad una vita sessuale normale. E, ad aggravare la patologia, anche una sieropositività per HIV (Human Immunodeficiency Virus) ed per HCV (Hepatitis C Virus).

Sindrome da Ostruita Defecazione (SOD)

Intestino pigro? Ci pensa il Chirurgo.

Da sempre la stipsi cronica è considerata una malattia inguaribile, frequentissima nelle donne, legata a una particolare conformazione anatomica e il cattive abitudini alimentari. L'uso di lassativi diventa la regola e molto spesso prevale la rassegnazione a una qualità di vita scadente.

I lassativi non sono più l'unica soluzione. Una visita medica può aprire la strada per risolvere il problema in modo definitivo.

Indagini per una diagnosi "sicura"

Intervista al Prof. Gianfranco Gualdi, Responsabile Radiologia d’Urgenza Azienda Policlinico Umberto I Università “La Sapienza” di Roma

Nella prevenzione dei tumori e in particolare del tumore all'intestino; evoluzione della radiologia: colonscopia virtuale vs tradizionale, prescrizione PET (Positron Emission Tomography), TAC con PET, rischi della TAC, rischi connessi ai campi magnetici. 

Infezioni virali a trasmissione sessuale

Le principali infezioni virali trasmissibili per via sessuale sono l’herpes genitale, le condilomatosi e le altre lesioni genitali da papovavirus, epatite B/C, l’infezione da HIV.

Per quanto riguarda l’herpes genitale ricordiamo che gli herpesvirus costituiscono una numerosa famiglia di virus (Herpesviridae) che infettano mammiferi, uccelli, pesci e rettili. Si tratta di virus di forma sferica a DNA, a doppio filamento lineare, circondato da una proteina di rivestimento, il capside, e da un envelope lipidico. Si distinguono tre sottofamiglie (α-, β- e γ- herpesvirinae).

Prolasso (cura del)

Cura del prolasso: l’insieme delle misure che si possono adottare per eliminare, ridurre o rendere meno invalidante un prolasso “sintomatologicamente” evidente.

Negli stadi iniziali è possibile individuare presidi medici (ad esempio per risolvere la stipsi) o fisioterapici (riabilitazione del pavimento pelvico link); negli stadi più avanzati diviene indispensabile l’intervento chirurgico

Emorroidi

EmorroidiLe emorroidi sono strutture anatomiche presenti sin dalla nascita in tutti gli individui, come una sorta di cuscinetti vascolari (formati da arterie e vene) localizzati all’interno del canale anale. Si distinguono in interne ed esterne e contribuiscono alla continenza delle feci ed alla discriminazione di liquidi e gas. L’afflusso e il deflusso del sangue ne determinano dimensioni ed un corretto funzionamento.

Prolasso Rettale

procidenza rettale

A differenza del rettocele, che rappresenta uno scivolamento del reno verso la parete posteriore della vagina, il prolasso rettale, o procidentia, è una fuoriuscita patologica del retto, attraverso il canale anale, verso l'esterno.

Può essere parziale (se riguarda solo la mucosa) o totale (ditutta la parete dell'organo), e può essere associato a emorroidi (prolasso rnucoemorroidario o rettoemorroidario).

A pre-existing population of ZEB2+ quiescent cells with stemness and mesenchymal features dictate chemoresistance in colorectal cancer

Background:  Quiescent/slow cycling cells have been identified  in several tumors and correlated with therapy resistance. However, the features of chemoresistant populations and the molecular factors linking quiescence to chemoresistance are largely unknown.

Methods: A population of chemoresistant quiescent/slow cycling cells was isolated through  PKH26 staining  (which allows to separate cells on the basis of their proliferation rate) from colorectal cancer (CRC) xenografts and subjected to global  gene expression and pathway  activation  analyses. Factors expressed by the quiescent/slow

cycling population  were analyzed through  lentiviral overexpression approaches for their ability to induce a dormant chemoresistant state both in vitro and in mouse xenografts. The correlation between  quiescence-associated factors, CRC consensus molecular subtype and cancer prognosis was analyzed in large patient datasets.

Results: Untreated colorectal tumors contain a population of quiescent/slow  cycling cells with stem cell features (quiescent cancer stem cells, QCSCs) characterized by a predetermined  mesenchymal-like chemoresistant phenotype. QCSCs expressed  increased  levels of ZEB2, a transcription factor involved in stem cell plasticity and epithelial-mesenchymal transition (EMT), and  of antiapototic factors pCRAF and pASK1. ZEB2 overexpression upregulated pCRAF/pASK1 levels resulting  in increased chemoresistance, enrichment  of cells with stemness/EMT traits and proliferative slowdown of tumor xenografts. In parallel, chemotherapy  treatment  of tumor xenografts induced the prevalence of QCSCs with a stemness/EMT phenotype  and activation of the ZEB2/pCRAF/pASK1  axis, resulting in a chemotherapy-unresponsive  state. In CRC patients,  increased ZEB2 levels correlated  with worse relapse-free survival and were strongly associated to the consensus molecular subtype 4 (CMS4) characterized  by dismal prognosis, decreased proliferative rates and upregulation  of EMT genes.

Conclusions: These results show that chemotherapy-naive tumors contain a cell population  characterized by a coordinated program of chemoresistance, quiescence, stemness and EMT. Such population becomes prevalent upon drug treatment  and is responsible for chemotherapy resistance, thus representing  a key target for more effective therapeutic approaches.

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