Malattie

Ascesso ano-rettale

Raccolta di pus che si origina da una infezione delle ghiandole perianali. L’infezione delle ghiandole perianali può determinarsi per una ostruzione dei dotti delle ghiandole che si aprono nel retto. L'ascesso può essere semplice o limitato al sottocute, oppure estendersi fino a superare il piano muscolare del pavimento pelvico. Gli ascessi possono essere molto dolorosi, con marcato gonfiore ed arrossamento della cute

Cancro del colon

Il cancro del COLON è una patologia neoplastica che colpisce tutto il grosso intestino (colon-retto) dovuta, nella maggior parte dei casi, ad una trasformazione tumorale maligna di polipi della mucosa intestinale.

Cistocele

Rappresenta lo scivolamento verso il basso della vescica che si spinge verso la parete anteriore della vagina per l’indebolimento dei suoi legamenti sospensori e per la debolezza delle strutture pelviche.

Colpocele

Il colpocele (dal greco kolpos = vagina e kele = ernia), definisce una patologia caratterizzata dal prolasso della parete vaginale (anteriore o posteriore) che tende a protrudere (fuoriuscire) all’esterno dell’orifizio vulvare. Talvolta può essere associato a prolasso dell’utero (isterocele) e o prolasso di vescica (cistocele) e o al rettocele

Corpi estranei nel retto

Un corpo estraneo può arrivare nel retto se ingerito (accidentalmente o volontariamente), se fistolizzato o migrato da altri organi o se introdotto direttamente per via transanale. Il corpo estraneo deglutito (stuzzicadenti, osso di pollo, spina di pesce, protesi dentale, strumento odontoiatrico) o qualunque altro oggetto anche migrato (calcoli biliari, fecaloma), può localizzarsi a livello della giunzione anorettale ed in quella sede può non riuscire a progredire “incastrandosi”; anche i calcoli urinari, i pessari vaginali, i tamponi chirurgici o alcuni strumenti possono erodere le pareti dell’intestino e farsi strada nel retto.

Dissinergia addomino-pelvica

Anche chiamata sindrome dei muscoli elevatori è causata da una importante incoordinazione dei muscoli del pavimento pelvico che invece di favorire sinergicamente l'espulsione del bolo fecale, ne ostacolano l'espulsione. Nei casi gravi può coesistere dolore evacuatorio anche importante che si può alleviare con il passaggio dei gas o delle feci. In alcune manifestazioni obbliga il paziente ad estrarre manualmente le feci così come avviene per il prolasso rettale. I sintomi più intensi possono essere alleviati con miorilassanti ed analgesici.

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