Malattie

Ascesso ano-rettale

Raccolta di pus che si origina da una infezione delle ghiandole perianali. L’infezione delle ghiandole perianali può determinarsi per una ostruzione dei dotti delle ghiandole che si aprono nel retto. L'ascesso può essere semplice o limitato al sottocute, oppure estendersi fino a superare il piano muscolare del pavimento pelvico. Gli ascessi possono essere molto dolorosi, con marcato gonfiore ed arrossamento della cute

Carcinoma colorettale ereditario senza poliposi - Sindrome di Lynch

Il cancro colorettale ereditario non poliposico (HNPCC) o sindrome di Lynch è una condizione genetica autosomica dominante, causato da una mutazione genica, associata ad un alto rischio di cancro al colon, ma anche cancro dell'endometrio (il secondo più comune), ovaio, stomaco, intestino tenue, tratto epatobiliare, porzione superiore del tratto urinario, del cervello e della cute.

Cisti e fistola pilonidale

Tra le patologie di cui si sente parlare poco, sebbene siano piuttosto frequenti e alquanto fastidiose, una menzione particolare merita la cisti pilonidale (dal latino nidus pili, per il suo caratteristico aspetto di groviglio di peli). Si tratta di una patologia che colpisce la regione sacrococcigea (da cui il nome, forse più conosciuto. di cisti sacrococcigea) e di cui ci si accorge solo quando si manifesta la sua complicazione suppurativa: la fistola cutanea.

Cistocele

Rappresenta lo scivolamento verso il basso della vescica che si spinge verso la parete anteriore della vagina per l’indebolimento dei suoi legamenti sospensori e per la debolezza delle strutture pelviche.

Colpocele

Il colpocele (dal greco kolpos = vagina e kele = ernia), definisce una patologia caratterizzata dal prolasso della parete vaginale (anteriore o posteriore) che tende a protrudere (fuoriuscire) all’esterno dell’orifizio vulvare. Talvolta può essere associato a prolasso dell’utero (isterocele) e o prolasso di vescica (cistocele) e o al rettocele

Corpi estranei nel retto

Un corpo estraneo può arrivare nel retto se ingerito (accidentalmente o volontariamente), se fistolizzato o migrato da altri organi o se introdotto direttamente per via transanale. Il corpo estraneo deglutito (stuzzicadenti, osso di pollo, spina di pesce, protesi dentale, strumento odontoiatrico) o qualunque altro oggetto anche migrato (calcoli biliari, fecaloma), può localizzarsi a livello della giunzione anorettale ed in quella sede può non riuscire a progredire “incastrandosi”; anche i calcoli urinari, i pessari vaginali, i tamponi chirurgici o alcuni strumenti possono erodere le pareti dell’intestino e farsi strada nel retto.

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