Stipsi

Da sempre la stipsi cronica è considera ta una malattia inguaribile, frequentissima nelle donne, legata a una particolare conformazione anatomica e il cattive
abitudini alimentari. L'uso di lassativi diventa la regola e molto spesso prevale la rassegnazione a una qualità di vita scadente. Se la corretta connotazione della malattia può risultare difficile per la frequente associazione di anomalie anatomiche e funzionali, in molti casi uno studio accurato dei sintomi e una visita specialistica colonproctologica possono individuare una causa ben precisa responsabile di una sindrome da defecazione ostruita.

Attenzione: non parliamo genericamente di stipsi, ma di una sindrome caratterizzata da un ostacolo meccanico all'espulsione delle feci; usiamo quindi il termine di  "defecazione ostruita". Le persone, nella quasi totalità donne, hanno dei sintomi comuni alla cosiddetta stipsi: riferiscono una bassa frequenza di evacuazione (1-2 volte a settimana, talvolta anche 1-2 volte al mese), prolungati periodi di tempo in bagno, dolore, numerosi "tentativi senza successo", senso di evacuazione in completa, ricorso continuo a lassativi o microclismi, In questi casi, molto spesso, alla visita si evidenzia un rettocele (o prolasso rettale, caratterizzato dall'esubero della parete del retto), semplice o associato a colpocele, responsabile della fastidiosa malattia.

Per quale motivo il disturbo colpisce in particolare le donne? La risposta parte da alcune semplici nozioni di anatomia che in questa sede tralasciamo. Per le gravidanze ripetute o per una situazione di predisposizione alla lassità, la muscolatura del retto tende ad assottigliarsi e a "sfiancarsi" fino a scomparire. Si ha quindi l'allungamento della parete rettale, in particolare quella anteriore, e molte volte della parete posteriore della vagina (colpocele). L'esuberanza di queste strutture che durante l'evacuazione tendono, in seguito alla pressione della museolatura del pavimento pelvico, a impegnarsi nel canale anale causa un ostacolo. Correggendo  chirurgicamente questo esubero, in una elevatissima per centuale di casi, la problematica si risolve.

Utile per la diagnosi la visita e iI ricorso a pochi altri esami come l'anoscopia, la colpocistodefecografia, la manometria rettale, l'ecografia trans-rettale.

Autore: Prof. Massimo MONGARDINI